Aeroporto di Lamezia: basta con la (solita) demagogia!

di Giuseppe D’Ippolito* – Per la nuova aerostazione di Lamezia Terme è ancora attivo un FINANZIAMENTO pubblico-privato di quasi 26 milioni, ma gli atti del progetto restano SEQUESTRATI dalla magistratura, il che non è dettaglio di poco conto.

Lo affermo a proposito della recente POLEMICA sulle risorse destinate nella manovra finanziaria ai soli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone.

In Calabria si parla spesso A SPROPOSITO di soldi pubblici, come se piovessero dal cielo o si potessero moltiplicare con un miracolo del governo, del tutto a prescindere dal concreto utilizzo.

La verità è che negli ultimi anni a Lamezia Terme è arrivata UNA MONTAGNA DI MILIONI, oltre 50, sia per l’ammodernamento dell’aeroporto, sia per migliorarne i collegamenti. Come noto, ma qualcuno finge di non ricordarlo, verso questa mole di denaro si sono diretti gli APPETITI dei poteri che hanno bloccato lo sviluppo del territorio e la vita democratica della comunità, COSTRETTA A SUBIRE gli effetti nefasti dello scioglimento per infiltrazioni del Consiglio comunale.

Il gestore aeroportuale #Sacal mi ha informato d’aver CHIESTO IL DISSEQUESTRO degli atti del progetto per la nuova aerostazione, al fine di esaminarli e procedere agli adempimenti di competenza, in primo luogo finanziari. Mi è stato inoltre assicurato che la società provvederà in proprio e con UN PROGETTO ALTERNATIVO, qualora per motivi giudiziari non fosse possibile visionare quelle carte, risalenti alla gestione precedente.

Non ha dunque senso discutere di un mero aumento dei fondi per l’aeroporto di Lamezia Terme. Al contrario, se vogliamo essere seri e non dire sciocchezze, occorre un IMPEGNO di tutti gli attori istituzionali, a partire dalla Regione Calabria, perché i finanziamenti stanziati siano spendibili in tempi brevi e in concreto accompagnino e alimentino LA CRESCITA dello stesso scalo.

*Portavoce M5S Camera dei Deputati