La sicurezza a scuola è un diritto!

di Luca Truzzolillo* – Oggi comincia un nuovo anno scolastico per i quasi 13.000 giovani lametini under 18 e per qualche altro migliaio di alunni del circondario. A loro va il nostro sincero augurio per un altro anno di impegno nel loro personale percorso di crescita, ma non possiamo fare a meno neanche questa volta di ritornare sull’argomento della sicurezza delle strutture, a cominciare dagli asili nido passando per le scuole elementari, le medie e le superiori.
A breve finalmente, e cioè entro il prossimo 31 dicembre, proroghe incluse, tutti gli edifici scolastici dovranno essere obbligatoriamente in possesso dei certificati di vulnerabilità sismica, per consentire al nuovo governo di censire le strutture che hanno bisogno di essere messe in sicurezza e stanziare le necessarie risorse. Il sistema di deroghe ed omissioni messo in atto negli anni passati non potrà quindi più reggersi in piedi ed è certo quindi che a breve ne vedremo delle belle.

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Il fatto che in città molte delle strutture pubbliche siano prive delle certificazioni di agibilità, e addirittura in molti casi non risultino nemmeno accatastate, la dice lunga sul disordine amministrativo in Comune descritto e formalizzato nel terzo decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Un recente intervento della Procura di Lamezia Terme e del Ministero dell’interno avverso la sentenza che ha rigettato l’incandidabilità dell’ex sindaco Mascaro, sottolinea come l’influenza del malaffare abbia condizionato l’azione amministrativa, «tanto da intaccarne l’imparzialità…», «…sia sotto l’aspetto della formazione del consenso elettorale e quindi dell’elezione dei componenti del consiglio comunale, sia sotto quello dell’imparzialità dell’azione amministrativa in senso stretto». Che si traduce in una gestione del patrimonio comunale poco chiara, ambigua e pasticciata, quindi fallimentare. E soprattutto in tema di sicurezza il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Dal crollo del ponte Morandi in poi ha iniziato comunque a prendere forma tra i più la consapevolezza che il “cemento armato” (non manutenzionato) è pericoloso. Le recenti nuove scosse di terremoto, distribuite principalmente al Sud-Italia, con magnitudo non trascurabili, richiamano continuamente la necessità di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio e il Paese si scopre sempre più vulnerabile. Il lavoro da fare è tanto e sembra impossibile cambiare quello che col passare del tempo sembra un destino già scritto.
Prevenzione, mirata e puntuale, per l’incolumità di tutti non se ne è mai fatta e questo è l’unico fatto certo, da cui partire per sviluppare un ragionamento concreto che porti quella sicurezza che ogni genitore pretende per i propri figli. Sviluppare e diffondere una solida cultura della sicurezza, richiede un approccio più ampio e condiviso, che dovrebbe essere preteso dalle utenze e consolidato dalle istituzioni preposte, le quali, soprattutto alla luce dei fatti, dovrebbero andare oltre il semplice adempimento alle leggi e prendere seri provvedimenti, compresa la chiusura degli edifici più pericolosi.

Stadi, palazzetti dello sport, parchi, palazzi storici, compreso il castello a Lamezia sono già chiusi in nome della sicurezza mentre le scuole, ovvero quegli edifici ultracinquantennali (nella maggior parte dei casi) che ogni giorno, anche quest’anno a partire da oggi, saranno frequentati assiduamente da decine di migliaia di figli della nostra città, nell’incertezza, continuano ad essere aperti senza le necessarie verifiche. Ciò anche a seguito della richiesta dell’ANCI di far slittare il termine ultimo, originariamente previsto al 31 agosto, per effettuare le verifiche di vulnerabilità di tutti gli istituti.
Vista la particolare attenzione che da mesi la nostra amministrazione dedica al tema dell’agibilità delle strutture pubbliche, ci aspettiamo la necessaria urgenza nei controlli e le dovute determinazioni sulla base dei risultati ottenuti, che comunque dovranno essere resi immediatamente pubblici e opportunamente diffusi. Ci aspettiamo un comportamento corretto e collaborativo sia da parte del Comune di Lamezia Terme quanto dalla Provincia di Catanzaro.
Gli alunni dovrebbero poter esercitare il diritto all’istruzione in ambienti confortevoli e sicuri, i genitori dovrebbero avere il diritto di conoscere il livello di rischio e di vulnerabilità degli edifici cui affidano i loro figli e le amministrazioni dovrebbero adoperarsi per garantire tutto ciò, mantenendo alto il livello di sicurezza in ogni senso. Ecco cosa dovrebbe fare un’amministrazione fin dal suo insediamento. Non ci vuole tanto a capire che mettere in sicurezza gli edifici scolastici è una delle priorità di questo Paese.

*Attivista del Meetup 5 Stelle Lamezia
Per ulteriori approfondimenti:

Finalmente le verifiche di vulnerabilità

La sicurezza è una priorità non un optional

Si ritorna a scuola senza agibilità

Alla sicurezza nelle scuole quando ci pensiamo?

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