Cinque punti per il bene della città

A distanza di più di tre anni dalle ultime elezioni comunali e con un altro, il terzo, scioglimento per infiltrazioni mafiose conclamato e acclarato, è fin troppo facile affermare che forse all’epoca si è esagerato nel fare a gara a chi si poteva attorniare di più liste a supporto della propria candidatura a sindaco. Solo due aspiranti primi cittadini, tra cui ovviamente l’allora Giuseppe D’Ippolito per il Movimento 5 Stelle, decisero saggiamente, ma non ci voleva certo uno scienziato per capirlo, di privilegiare la qualità e l’onestà alla quantità ed all’inglobare i soliti portatori di pacchetti di voti. Una scelta che allora non ci premiò ma di cui andammo ed andiamo tuttora fieri.

Il tempo ha infatti bocciato sonoramente chi tre anni fa cantava vittoria o comunque si fregiava le mani per essere entrato in consiglio comunale. Non vogliamo ovviamente fare di tutta l’erba un fascio dato che tra gli eletti ci fu pure qualche persona non “compromessa”, almeno fino a prova contraria. I vincitori, però, come noto hanno portato la città al terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose nell’arco di appena un quarto di secolo.
Proclami, promesse e mezze verità non hanno prodotto gli effetti sperati, e se anche l’ex sindaco è riuscito a conservare formalmente la propria candidabilità, dal punto di vista politico ne esce molto male, visto che la sentenza certifica ancora una volta significative forme di condizionamento dell’azione amministrativa da parte della criminalità organizzata che il primo cittadino ha sempre negato di vedere.
Era ora, dunque, che si aprisse un dibattito reale sulle regole per le prossime candidature comunali, e ci auguriamo che sia ormai chiaro a tutti che è necessario partire proprio dai prerequisiti essenziali per garantire lo svolgimento di una competizione sana e con pari condizioni e opportunità per tutti di fronte agli elettori.
Il 23 aprile scorso, in occasione del Focus sull’esito delle elezioni politiche nella nostra città, promosso dal movimento “Lamezia insieme” guidato da Rosario Piccioni, non mancammo di ribadire la necessità di condividere alcune regole di base che già il Movimento 5 Stelle utilizza in ogni competizione elettorale.

E’ dunque l’occasione per rilanciare ufficialmente i punti della nostra proposta in vista delle prossime comunali, in modo da cercare di prevenire al massimo eventuali nuove conseguenze funeste per la città.
1) Nessuno dei prossimi candidati, sia a sindaco che a consigliere, dev’essere già stato coinvolto, e citato, a vario titolo nei diversi decreti di scioglimento del Consiglio comunale
2) Nessun candidato dovrà trovarsi in situazioni di conflitto di interesse con l’amministrazione comunale e le sue partecipate
3) Certificato penale immacolato ed assenza di carichi pendenti (335 c.p.p.)
4) Non essere iscritti a nessuna loggia massonica
5) Una sola lista per ogni candidato a sindaco, come già recentemente proposto da Basilio Perugini, presidente del Comitato 4 gennaio 2018

Invitiamo pubblicamente tutte le altre forze politiche a sottoscrivere assieme a noi i punti poc’anzi indicati, a garanzia di una prossima campagna elettorale realmente ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede e trasparenza.

MEETUP LAMEZIA 5 STELLE – AMICI DI BEPPE GRILLO