Finalmente le verifiche di vulnerabilità per le scuole lametine

Ing. Luca Truzzolillo* – Palazzetti dello Sport e palestre, Teatri comunali, Palazzi storici, Chiostri e aree archeologiche tutte chiuse, il Tribunale da poco attenzionato, l’Ospedale ad alto rischio ed ora si prospetta un programma di tutto rispetto anche per le scuole, che finalmente dovranno essere sottoposte alle verifiche di vulnerabilità sismica, come richiesto dalla legge e come costantemente ripetuto in questi ultimi anni dal nostro Meetup.

Provavamo a rendere edotti sindaci giunte e dirigenze sulle reali condizioni degli edifici scolastici, chiedendo degli interventi che mirassero non solo alla risoluzione dei problemi di staticità degli edifici, ma almeno alla valutazione del grado di sicurezza ed alla conseguente pubblicazione dei coefficienti di vulnerabilità sismica, così da mettere i genitori nelle giuste condizioni per scegliere con criterio l’edificio scolastico dei propri figli. Nessuna risposta, nessun coefficiente.

sicurezza_edilizia_scuolaEppure l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, la n° 3274 del 20 marzo 2003, giusto a qualche mese dalla strage di San Giuliano di Puglia, sancì l’obbligo della progettazione sismica dei nuovi edifici e prescrisse la verifica sismica delle strutture esistenti ma di fatto (e Lamezia Terme ne è un valido esempio) servì solamente a lavare qualche coscienza. Ma c’è un’ulteriore imposizione normativa da ricordare: al di là dell’obbligo di verifica sismica ai sensi dell’ordinanza citata, le nuove norme tecniche per le costruzioni stabiliscono che sia obbligatorio procedere alla valutazione della sicurezza delle strutture non solo dal punto di vista sismico.

Cittàmetropolitana-731x300La necessità di adeguamento sismico degli edifici e delle opere strategiche (caserme, ospedali, scuole), in capo alle Amministrazioni pubbliche fa riferimento a tutti gli edifici di rilievo, soprattutto quelli suscettibili di accogliere comunità di dimensioni significative. Ad oggi però nella nostra città, almeno in relazione all’obbligo categorico che emerge dalle macerie di San Giuliano di procedere a verifica di quanto citato nelle norme, non sono mai stati diffusi gli elenchi degli edifici pubblici e del loro grado di rischio sismico, nemmeno delle scuole, che continuano ad essere precarie e pericolanti, inadeguate simicamente e lasciate da troppo tempo alla deriva.

vulnerabilitàOggi il MIUR stila una graduatoria per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità a cui partecipano ben 500 scuole calabresi e più della metà è stata selezionata per accedere ai contributi. Nella graduatoria definitiva il Comune di Lamezia Terme compare ben 16 volte, ma probabilmente sono poche, perché mancano alcune delle scuole escluse da una delle tranche di finanziamenti del POR Calabria per gli interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici, al cui bando il comune di Lamezia Terme aveva partecipato senza successo con progetti relativi alla Scuola Maggiore Perri, alla Scuola primaria di via Delle Rose, all’Istituto Tommaso Campanella (istanza della Provincia di Catanzaro), alla Scuola professionale di via Leonardo Da Vinci ed alla Scuola dell’infanzia di Bella, tutti progetti purtroppo non collocati nella graduatoria utile al finanziamento. Ma questa è un’altra storia.

Entro il 31 agosto 2018 comunque si dovrà provvedere alle verifiche strutturali e solo dopo si potrà provvedere ad un progetto concreto di adeguamento sismico. Finalmente il governo si muove nella direzione giusta, sopperendo agli obblighi ed alle relative mancanze delle amministrazioni locali, finanziando quanto spettava programmare ai Comuni nei loro bilanci previsionali, e imponendo tempi rapidi per intervenire celermente.

Anche se tutto ciò non sembra bastare, i tempi sembrano troppo stretti e l’ANCI chiede di far slittare il termine per le verifiche a settembre per far fronte alle difficoltà degli enti locali che ancora oggi si ritrovano a rincorrere una scadenza così importante. rapporto_barberi-211x300Poco male a questo punto. E’ dal 2003 che ci aspettiamo il rispetto delle norme ed è da molto prima che si conosce la situazione precaria, certificata dal Rapporto Barberi, degli edifici pubblici. L’anno scolastico avrà inizio a metà settembre e rinviare troppo potrebbe significare ricominciare a fare i conti con le aule piene e con i conseguenti ulteriori e inutili rinvii che ritarderanno (ove necessario) l’eventuale “declassamento” immediato della struttura o, peggio, la necessità di predisporre piani temporali di interventi di adeguamento sismico, modulati in base agli esiti delle verifiche stesse.

Alle luce degli obblighi normativi, delle immediate necessità del territorio ed anche degli ultimi importanti eventi sismici, ci auguriamo davvero che questa volta a Lamezia Terme l’anno scolastico inizierà con i coefficienti di vulnerabilità noti di tutte le scuole e con un quadro degli interventi da realizzare finalmente chiaro e completo, perché è nell’interesse di tutti, dai dirigenti preposti ai Commissari straordinari, tutelare il destino dei loro e dei nostri figli, e perché questa è un’occasione da non perdere per iniziare concretamente a programmare il recupero e la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici della nostra città.

*Attivista del Meetup 5 Stelle Lamezia
Per approfondimenti:

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Si ritorna a scuola senza agibilità

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