Estenuanti attese al Pronto Soccorso

di Ferdinando Gaetano* – Quasi undici ore di attesa in Pronto Soccorso con una mano bucata, gonfia e dolorante! E’ la disavventura occorsa pochi giorni fa al padre di una nostra simpatizzante. Sono le 16:30 quando N.V. varca la porta d’accesso della struttura di primo soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” ospedale-lamezia-terme con un profondo taglio (3 cm circa) tra il pollice e l’indice della mano, procuratosi con un ferro arrugginito. Oltre al dolore e alla difficoltà di muovere le due dita interessate dalla ferita, quindi anche il pericolo di eventuale infezione. Passa una mezzora e finalmente viene registrato e messo in attesa, ma solo con codice verde.

Nel frattempo continuano ad arrivare pazienti, quasi tutti con codice giallo e quindi il turno del padre della nostra simpatizzante si allontana costantemente. Le ore passano, verso le 23:00 pare essere finalmente arrivato il momento del nostro amico, ma l’arrivo di altra gente lo fa nuovamente indietreggiare nel tabellone delle persone in attesa di essere visitate.

Giustamente s’inizia a perdere la pazienza, vengono allertati i Carabinieri e si fa presente agl’infermieri che urgerebbe quantomeno un’antitetanica. Solo a questo punto gli viene disinfettata la ferita e lasciato nuovamente in attesa.

Sono le 2:30 di notte quando, dopo nove ore dalla presa in consegna, il nostro ferito viene finalmente visitato, sottoposto a radiografia all’arto e gli viene prescritta una cura antibiotica oltre ad una visita ortopedica. La ferita viene chiusa con due graffette perché e’ ormai passato troppo tempo e non è più possibile mettere i tradizionali punti di sutura!

Nuovo-PS-Lamezia-770x439_cVerrebbe da dire, per coloro che si recano presso il Pronto Soccorso lametino (ma la “musica” non è tanto diversa in quello del vicino capoluogo di regione), “lasciate ogni speranza di accettabile attesa o voi che entrate..

Sia chiara una cosa: per coloro che si presentano per sciocchezze, ed ai quali viene giustamente assegnato il classico codice bianco, le ore di attesa sono sacrosante e meritate, dato che in tali casi basterebbe recarsi presso il proprio medico curante o, in alternativa, presso la guardia medica. Ma per tutti gli altri codici, anche perché spesso si assegna quello verde decisamente a cuor leggero, come nella vicenda poc’anzi raccontata, non sono tollerabili così tante ore di snervante e, spesso, dolorosa attesa. Un ospedale con un bacino d’utenza di 150 mila persone non può avere un solo medico di turno in Pronto Soccorso. Almeno non in orario diurno e pre-serale.

*Attivista del Meetup 5 Stelle Lamezia
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