Furgiuele ha già dimenticato Lamezia

FURGIUELE HA GIÀ DIMENTICATO LAMEZIA E I LAMETINI, PER GIRARE IN GONNELLA CON ABRAMO – di Giuseppe d’Ippolito – Portavoce M5S Camera dei Deputati

Il deputato leghista Domenico Furgiuele sta con quelle forze politiche che, buttandola in campanilismo, stanno rovinando Catanzaro e privando Lamezia Terme di servizi essenziali e possibilità.

Lo dico a seguito di un recente incontro del parlamentare salviniano con il primo cittadino di Catanzaro, Sergio Abramo Sindaco.

A riguardo è emblematico il favore acritico di Furgiuele per l’attuale integrazione tra gli ospedali catanzaresi Pugliese-Ciaccio e Mater Domini, dietro cui si nascondono le forze politiche tradizionali per non potenziare l’ospedale di Lamezia Terme, che versa in gravi difficoltà.

Bravo Furgiuele, che dovrebbe rappresentare Lamezia Terme e impegnarsi per risolvere i problemi della città, ma sta dietro alla gonnella di Abramo perché il potere (catanzarese) seduce, attira e garantisce utili politici.

Così Furgiuele ha dimenticato alla svelta Lamezia Terme, non capendo che, tra l’altro, l’integrazione tre Pugliese-Ciaccio e Mater Domini ha due obiettivi non troppo nascosti: consentire al secondo di beneficiare di un illegittimo surplus di finanziamento regionale di circa 10 milioni all’anno e permettere allo stesso policlinico universitario di strappare primariati secondo risapute logiche di potere, oggi al Pugliese-Ciaccio e domani a Lamezia e Soverato. Un dato su tutti: con 150 posti letto Mater Domini ha 45 primari e con 450 posti letto il Pugliese-Ciaccio ne ha 41.

Finora Furgiuele mi ha copiato e male. Infatti, è andato dal commissario Massimo Scura, celebrandone le gesta e senza formulargli alcuna proposta. Poi ha incontrato il presidente della Sacal, Arturo De Felice, ma tanto per fare notizia.

A Furgiuele ricordo che l’integrazione in argomento è una patacca, per come concepita, perché lontana da ogni seria, auspicabile discussione sul necessario radicamento dell’Università di Catanzaro nel territorio e perché appare come uno specchietto per le allodole per non intervenire in concreto sul rilancio dell’ospedale di Lamezia Terme, su cui è alta l’attenzione dei comitati civici.

Insomma, CARO FURGIUELE, VUOI OCCUPARTI DEI PROBLEMI DELL’OSPEDALE LAMETINO, CHE I COMITATI STANNO RIBADENDO IN OGNI SEDE, OPPURE SUL PUNTO TI È COMODO LO GNORRI?

Non c’è motivo, peraltro, per cui l’Università di Catanzaro, il cui policlinico ha per il commissario Scura una bassa produttività, non debba convenzionarsi, in coerenza con la sua essenziale missione formativa, con le unità operative degli ospedali pubblici di Cosenza e Reggio Calabria che producono risultati importanti.

Non si comprende, e questo lo chiederò al Miur, come oggi si possa accettare che l’Università laurei studenti preparati sulle malattie croniche e degenerative ma che, nella perdurante, voluta mancanza del Pronto soccorso al policlinico Mater Domini, non hanno mai visto trattare pazienti acuti. È un’assurdità, in quanto l’emergenza-urgenza è ovunque prioritaria.

Bisogna allora uscire dai vecchi schemi imposti da baroni della sanità calabrese e ragionare in termini complessivi, di rete, sulla riqualificazione dei servizi sanitari distribuiti sul territorio regionale, abolendo per sempre i privilegi di cui hanno goduto le eminenze grigie del settore.