Strutture sportive e mala amministrazione

di Ferdinando Gaetano* – La problematica relativa alla chiusura di quasi tutte le strutture sportive della città, e non solo (vedi teatro Umberto e Politeama), decisa nel periodo natalizio dalla triade commissariale insediatasi alla guida della città poche settimane prima, ha fatto, come ormai noto, molto discutere in città.

Noi sinceramente non ce la sentiamo di accodarci alle messe di critiche piovute anche, se non soprattutto, proprio in capo alla triade guidata dall’ex Prefetto Alecci, peraltro attualmente monca di un componente a seguito delle dimissioni del commissario straordinario Desirèe D’Ovidio. E’ chiaro che i nuovi arrivati a Palazzo Maddamme, visto anche il loro ruolo istituzionale, non potevano esimersi dall’emettere il provvedimento di chiusura per la mancanza, in alcuni casi più che datata, dei certificati anti-incendio e di agibilità complessiva.

palazzetto

Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme

Non dimentichiamoci che la scorsa primavera rischiò clamorosamente di saltare in extremis, dopo che ormai le varie squadre ed i vertici federali erano arrivati a Lamezia, con tanto di presentazione ufficiale alla stampa, l’evento delle Final Eight di Coppa Italia di calcio a 5 femminile di serie A. In quel caso, l’allora primo cittadino si assunse personalmente, incorrendo anche nelle ire del Prefetto, la responsabilità personale in ordine ad eventuali, e malaugurati, incidenti di natura logistica e strutturale che si sarebbero potuti verificare al palazzetto di via Marconi.

Un’amministrazione comunale, quella allora guidata da Mascaro, che, nei due anni e mezzo nei quali è rimasta in carica, si è tuttavia guardata bene dal recepire la serie di diffide rivoltele dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro proprio relativamente alla mancata messa in sicurezza delle varie strutture sportive e culturali dell’ormai ex terza città della Calabria.

Addirittura non sono state neanche inserite nei vari bilanci di previsione le somme occorrenti alla messa a norma degl’impianti incriminati. Aspetto a cui stanno adesso rimediando i Commissari Straordinari. Ovvio che purtroppo ora bisognerà fare i conti con la burocrazia italiana e quindi con i tempi richiesti per indire le relative gare di appalto ed effettuare i lavori eventualmente dovuti. In qualche caso di più semplice risoluzione, vedi stadio D’Ippolito, il problema è già stato superato con conseguente riapertura al pubblico. Per altri, vedi stadio Gianni Renda, si è ormai in fase avanzata e tutto lascia supporre una prossima riapertura al pubblico anche di questo impianto.

guidodippolito

Stadio Comunale Di Lamezia Terme – “Guido D’Ippolito”

Problematiche, insomma, che non si sarebbero verificate, perlomeno non con tutte queste vicissitudini per società sportive ed associazioni culturali, qualora sindaci, assessori, consiglieri comunali, funzionari e dirigenti del Comune a ciò delegati, avessero adempiuto ai loro compiti in materia. Nodi che si trascinano da diversi anni e che quindi chiamano in causa tutte le ultime amministrazioni democraticamente elette.

Invitiamo soltanto il Commissario Alecci, che non avrà certo bisogno dei nostri consigli, ad accelerare quanto più possibile l’iter per la definitiva risoluzione di questa problematica in modo da consentire al più presto alla città di poter riprendere ad esprimere pienamente tutte le sue potenzialità a livello sportivo e culturale. E, per il prossimo futuro, di venire quanto più possibile incontro alle esigenze di chi fa sport in questa città.

 

*Attivista del Meetup 5 Stelle Lamezia
© La riproduzione del testo è consentita, purché si citi come fonte questo blog e l’eventuale autore.