Alle scuole, alla loro agibilità, alla loro sicurezza, quando ci pensiamo, a Natale?

io mela cavo

di Luca TRUZZOLILLO – Visto che non riesce più nemmeno a convocare per intero una giunta comunale, se davvero vorrà dare un segnale concreto ai suoi concittadini farà bene il Sindaco Mascaro ad evitare di programmare, per l’inizio del nuovo anno scolastico, il classico tour nelle scuole lametine

dispensando selfie e smancerie varie ad alunni, insegnanti e dirigenti di ogni ordine e grado, e si preoccupi invece di organizzare per tempo la macchina comunale in modo da garantire entro la riapertura che gli edifici scolastici che ospitano i nostri figli siano non solo ospitali ed accoglienti, presupposto essenziale per imparare con piacere, quanto soprattutto sicuri dal punto di vista statico-strutturale.

Si metta subito al lavoro il Sindaco, insieme ai pochi assessori che ancora lo seguono e con il supporto dell’intera macchina comunale a far sì che per settembre, che è alle porte, i cortili ed i giardini delle nostre scuole siano ripuliti dalle erbacce e ben curati; scuole erbaccefaccia in modo che i bagni dei nostri alunni siano tutti davvero igienici e funzionanti, scuole bagni2 si adoperi affinché in ogni plesso ci siano le caldaie ben manutenzionate per il prossimo inverno, e che tutti i “lavoretti” segnalati dai dirigenti scolastici e non ancora soddisfatti siano svolti ad arte prima dell’inizio delle lezioni. scuole riscaldamento Ce ne sono cose da fare, e già dare un’imbiancata alle classi non sarebbe cosa da poco al giorno d’oggi.

Ciò su cui sicuramente non riuscirà comunque a mettere mano il sindaco Mascaro è però ciò che a tutti noi in effetti preme di più, ovvero la sicurezza degli edifici scuole crollo dove ogni giorno migliaia di bambini e bambine, ragazze e ragazzi che rappresentano il futuro di questa città, si ritrovano a trascorrere tante ore senza che di queste stesse strutture si conosca, nel dettaglio, il reale stato di salute. Per non parlare poi della esistenza e dell’affidabilità dei piani di emergenza e di evacuazione.

Come non gli riesce di mettere fine alla complicata vicenda del PSC, neanche in questo caso il Sindaco riuscirà a fare granché, perché proprio di recente il Comune di Lamezia è stato escluso da una tranche di finanziamenti del POR Calabria per gli interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici, al cui bando il comune di Lamezia Terme aveva partecipato con cinque istanze relative al Plesso comprensivo Scuola Maggiore Perri; maggiore-perri-lamezia alla Scuola primaria di via Delle Rose; all’Istituto Tommaso Campanella (istanza della Provincia di Catanzaro); alla Scuola professionale di via Leonardo Da Vinci ed alla Scuola dell’infanzia di Bella, tutti progetti purtroppo non collocati nella graduatoria utile al finanziamento (Graduatoria regionale istanze ammesse).

Sono anni che ci si preoccupa della sicurezza delle scuole lametine, che come riportano le denunce di varie associazioni topo non rispettano né le norme antisismiche né gli standard minimi di sicurezza, e sono quasi tutte sprovviste di agibilità , eppure ancora non si è in grado di mettere a norma i principali edifici pubblici di proprietà comunale. E’ evidente, lo ribadiamo, come sia la microzonazione sismica che l’adeguamento antisismico, oltre a rappresentare un dovere morale, influiscano significativamente sulla definizione del PSC, di quel Piano Strutturale che rappresenta per questa città la madre di tutte le incompiute ed a quanto pare dagli sviluppi in corso anche la madre di tutte le battaglie. Metta mano quest’estate a tutto ciò, e solo così il sindaco Mascaro potrà dimostrare di essere fattivamente impegnato a risolvere i problemi dei suoi concittadini, altrimenti eviti a settembre le parate e le prese in giro.