Vi diciamo noi le vere ragioni delle dimissioni della Scavelli. E il prossimo sarà …

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Anna Maria Scavelli, assessore all’urbanistica, il quinto (su sette) a lasciare la giunta, senza motivazioni dichiarate. Siamo in condizione di ricostruire le (ultime) ragioni che hanno spinto l’assessore alle dimissioni.

Innanzitutto il PSC: ne abbiamo già parlato (PSC la mamma di tutte le incompiute di Mascaro), ricordiamo che, in un consiglio comunale di inizio d’anno il Sindaco Mascaro si era impegnato a portalo in aula entro gennaio 2017. Non è successo nulla, a tutt’oggi, ma le manovre sotterranee non sono mancate. L’ultima, in ordine di tempo, quella dell’onnipresente Pino Galati. galati segnaleticaOrbene il Galati in proiezione delle future elezioni del 2018 vuole portare qualcosa di fatto sulla città e quindi, creato l’asse con Scalzo e ottenuto il sostegno del PD, vuole affrettarsi ad approvare in consiglio il PSC (che per opportunità di contingenza vista la commissione d’accesso che indaga sul comune, sarebbe bene tralasciare perché una volta approvato e poi con un consiglio sciolto sarebbe un atto fortemente compromesso da interessi particolari di soggetti collegabili allo scioglimento). Ma il comune è destinatario di svariati milioni di euro di finanziamenti statali per la realizzazione del piano casa, “piano città”, in località Savutano con riferimento le palazzine dell’ATERP da tempo incomplete. Un progetto che ha finalità importanti sociali e urbanistiche. Ma è anche un tema assai delicato ad affrontare in qualche modo legato al grave problema ROM. L’aspetto più preoccupante riguarda le modalità con cui si sta conducendo la fase progettuale preoccupandosi sopratutto di come gestire questo finanziamento per mere finalità politiche coinvolgendo strutture esterne di progettazione in una ottica di compartecipazione con l’attuale Giunta Regionale. Si, avete capito bene, strutture esterne al comune, con estromissione dei tecnici comunali, tanto che fonti ben informate riferiscono di incontri tra i futuri progettisti esterni, non nell’ufficio comunale degli assessori competenti, ma direttamente a casa del Galati.

La Scavelli (altra pupilla di Galati), che pur aveva questuato per un intero anno, insieme al progettista Crocioni, presso gli uffici di Provincia e Regione, per ottenere dei dinieghi (puntualmente arrivati) alla bozza di PSC approvata scavelli crocioni iovanein consiglio con il famoso maxi-emendamento, per salvare l’originale progetto Crocioni-Speranza, questa volta punta i piedi e non ci sta (temendo la valutazione della commissione d’accesso), dice no al suo mentore che vuole lo stravolgimento del PSC e non firma i relativi provvedimenti: le conseguenze sono state le dimissioni, volontarie o indotte dall’esterno?

E il prossimo sarà?

Altro motivo per le dimissioni, reso pubblico proprio ieri: il Comune di Lamezia viene escluso dalla prima tranche di finanziamenti (con fondi del POR Calabria FESR 2014-2020) per gli Interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici. E la motivazione è di quelle che manifestano tutta l’incapacità dell’assessore responsabile del servizio proponente (lavori pubblici) e che avrebbe dovuto seguire l’iter del bando (che scadeva il 30 marzo 2017).

Parliamo dell’assessore ai lavori pubblici Michelangelo Cardamone, cardamoneuno dei due ultimi sopravvissuti dell’originario gabinetto Mascaro.

Nell’ ELENCO ISTANZE PERVENUTE, si legge che il comune di Lamezia Terme aveva partecipato al bando con cinque istanze (Plesso comprensivo scuola M.Perri; Scuola primaria via Delle Rose; IstitutoTommaso Campanella; Scuola professionale via Leonardo Da Vinci; Scuola dell’infanzia Bella). Nell’elenco relativo alle PRIME 40 ISTANZE COLLOCATE IN GRADUATORIA , entrava il solo Istituto Tommaso Campanella (altre tre si collocavano in graduatoria ai posti 152-210-220, una non entrava affatto in graduatoria), ma, a seguito delle verifiche effettuate dalla Commissione preposta, la stessa veniva esclusa dal finanziamento per “Assenza di elementi di carattere tecnico economico sulla soluzione di demolizione e ricostruzione” !!!

Una sconfitta cocente per un comune il cui Sindaco ha più volte dichiarato che le uniche fonti di finanziamento a cui avrebbe fatto ricorso la sua amministrazione, erano i fondi comunitari. Ancora più cocente se si pensa che tali fondi dovevano essere destinati all’adeguamento antisismico delle scuole. GiuntaNonostante l’esclusione ricada nelle responsabilità dei lavori pubblici, è evidente come l’adeguamento antisismico, influisca, e molto, sulla definizione del PSC. Dimissioni di Cardamone? Si! è giunta l’ora delle dimissioni, ma anche quelle del sindaco per incapacità manifesta nell’amministrare, anche i suoi assessori.

Vi lasciamo con un sorriso (anche se ci sarebbe da piangere). Dalla (immaginaria) lettera di Mascaro ai suoi concittadini:Mascaro-Firma-300x199Cari concittadini, veniamo noi con questa mia a dirvi. Addirvi. Una parola!  Addirvi! Una parola! Che… Che! Che! Che?Che! Uno…quanti Che? Uno che? Uno che! Che! Scusate se sono pochi, ma cinque assessori su sette, punto e virgola, noi, noi ci fanno specie che quest’anno, una parola, questanno c’è stato una grande moria degli assessori, come voi ben sapete! Punto! Due punti!! Ma si, fai vedere che abbondiamo. Abbondandis in abbondandum.