Chi non salta con Mascaro è, è (album dei ricordi)

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Di FERDINANDO GAETANO, Attivista – Stagioni calcistiche 2006/2015, la campagna elettorale inizia lì, con l’intermezzo, nel 2012, della rivolta per la difesa del Tribunale. Tutto studiato, tutto preparato ad arte, bisogna dargliene atto. Poveri i lametini che ci sono cascati!

Mascaro pugno chiuso e ride

 9 maggio 2015, fine partita di Vigor Lamezia – Lecce (2-2). In sala stampa fa una veloce incursione l’ex presidente biancoverde, e fresco candidato a sindaco, Paolo Mascaro tra abbracci, pacche sulle spalle e strette di mano di diversi addetti ai lavori. Si respira un clima di moderata euforia. Mascaro vigor intervista stadio Solo uno tra i presenti ha il coraggio di dire a chiare lettere che non darà il suo voto a chi si definisce un civico rivoluzionario per poi farsi appoggiare e sostenere dall’onorevole Pino Galati e dai suoi “seguaci”, portatori di cospicui pacchetti di voti, lametini. A distanza di poco più di ventisei mesi, si può ben dire che quella voce fuori dal coro ci aveva visto lungo, anche se le premesse (o le promesse) lasciavano intendere il contrario.

Facciamo un passo indietro. Il 22 ottobre 2014, il socio della Vigor Lamezia, ma non ancora sindaco, Paolo Mascaro rilascia una lunga intervista al giornalista Giuseppe Zangari, della quale riportiamo alcuni stralci, cogliendo fior da fiore.

Zangari introduce così l’intervistato: “C’è chi sostiene che la vera identità di ogni individuo sia sempre celata sotto una maschera. Il latino medievale ci tramanda che “mascara” indicasse uno spettro, un essere demoniaco; una voce regionale di area ligure e piemontese suggerisce che il termine “maschera” derivi da masca «strega», a cui appartengono anche i derivati mascaria «incantesimo, stregoneria, magìa» . Congetture storiche, niente di definito o di scientifico, che con il Personaggio in questione stridono, sebbene il suo cognome, Mascaro, abbia un’etimologia assonante del tutto pertinente“.

Mascaro vigor in tribuna

Ecco invece un passaggio nel quale Mascaro parla di Claudio Arpaia, al quale poco più di un anno prima (giugno 2013) aveva ceduto il testimone di massimo dirigente del club biancoverde. mascaro vigor con Arpaia “Lui ha tutte le caratteristiche per proseguire anche da solo. Di una cosa può star certo: qualunque sia il mio destino prossimo, di attività, di quello che potrò fare, io sarò SEMPRE vicino a lui. La Vigor Lamezia è una parte della mia vita, è nel cuore, e ciò che è nel cuore non si lascia mai. Anche come impegno non riuscirei ad immaginare che questo gruppo che ho contribuito a creare, potesse continuare senza di me come confronto, come aiuto, come tutto quello che accade…  Per me la Vigor è veramente una droga. Mi manca l’aria, se non c’è la Vigor….”. mascaro vigor tribuna

Ancora, sul suo futuro e su quello della Vigor: “Se dovessi…. No, il problema è che la serie B per la Vigor Lamezia è il sogno di una vita. Una mia affermazione in politica significherebbe potersi dedicare anima, cuore e corpo a questa città, perché tutta insieme possa salire in alto, nel calcio come negli altri aspetti”.

Mascaro vigor con speranza

Giunge, quindi, il 2015, per la precisione siamo al pomeriggio del 18 maggio. Il candidato a sindaco Paolo Mascaro si ritrova assieme ad altri sei piccoli soci del club vigorino presso lo studio di un notaio di Sambiase. Oggetto dell’incontro la cessione delle quote (ad un euro cadauno) dei soci Mascaro, Ionà (poi finito invischiato nell’operazione Eumenidi che ha decapitato i vertici della Sacal), Libassi, Gualtieri, Amendola, Cocconcelli e Crapis, al già massimo dirigente Claudio Arpaiamascaro vigor con Arpaia2 Alle 19:40 veniva chiuso l’atto di cessione. Appena in tempo per uscire dalla dirigenza del club. Passano poche ore e all’alba del 19 maggio scatta l’operazione Dirty Soccer della DIA di Catanzaro, con una cinquantina di arresti in tutta Italia tra calciatori, presidenti, direttori sportivi, dirty_soccer_ansa calciatori ed addetti ai lavori di decine di squadre militanti in Lega Pro e Serie D. Tra le società coinvolte proprio la Vigor Lamezia, che alla fine sarà l’unica, assieme alla Torres, a pagare con la retrocessione d’ufficio tra i dilettanti. Per un curioso ed incredibile scherzo del destino (o dovremmo malignare?), appena poche ore prima che scattasse questo terremoto giudiziario legato al calcio, il futuro sindaco di Lamezia Terme abbandonava la Vigor al proprio (triste) destino!

Ma torniamo al 9 maggio 2015 ed a quel Vigor – Lecce. Vigor-Lamezia1-e1454342292881

 

Per la prima volta un avversario così blasonato e con tanti anni di serie A e B alle spalle, faceva visita ufficiale al “Guido D’Ippolito”. Degno coronamento alla prima storica stagione dei biancoverdi in Lega Pro Unica e irripetibile occasione per farsi campagna elettorale. Una gara di assoluto prestigio che porterà bene al futuro sindaco ma decisamente male alla Vigor. Sarà infatti l’ultima disputata dalla compagine lametina tra i professionisti, prima di una lenta ed irreversibile agonia che, nel breve volgere di appena due anni, l’avrebbe portata dalla Lega Pro unica lega pro alla mancata iscrizione, passando per due consecutive retrocessioni (una d’ufficio e l’altra sul campo), ad un anonimo campionato regionale di Eccellenza!

Lametini amanti ed appassionati di calcio, che avete votato un ex presidente con la speranza che una volta divenuto sindaco si sarebbe speso nel nuovo ruolo per la vostra squadra del cuore, concordate con noi che i primi due anni abbondanti di amministrazione Mascaro sono stati caratterizzati da una gestione puramente ragionieristica? Di quelle, per intenderci, per le quali basta ed avanza un normale commissario straordinario. Una figura, quest’ultima, peraltro destinata, con molta probabilità, ad arrivare ugualmente tra pochi mesi a Palazzo di Città visto che dallo scorso 9 giugno si è insediata la Commissione d’Accesso che dovrà valutare la sussistenza, o meno, di infiltrazioni o condizionamenti mafiosi nella macchina comunale.

Concordate con noi che all’alba di quel 19 maggio 2015 ha avuto inizio la fine della quasi centenaria storia calcistica della Vigor Nicastro prima, quindi As Nicastro e infine Vigor Lamezia?

Quella stessa squadra di cui appena un anno prima Paolo Mascaro, dal palco di Corso Nicotera allestito per festeggiare la storica promozione nella neonata Lega Pro Unica, si dichiarava  orgoglioso di farne parte, tanto da urlare a squarciagola alle migliaia di tifosi presenti Mascaro Vigor palco “Voi non dovrete più conoscere campi polverosi come Catanzaro Lido, Cassano o Trebisacce, perché la Vigor Lamezia dovrà andare sempre  più in alto!”

Detto fatto!! Giovedì scorso  intanto il Trebisacce si è regolarmente iscritto al campionato regionale di Eccellenza, la Vigor Lamezia no! E, sempre qualora non rimarrà del tutto ferma ai box, nella stagione ormai alle porte sarà destinata a calcare campi ancora più anonimi e polverosi di quelli menzionati poc’anzi!

Concordate con noi se affermiamo che il primo cittadino si è comportato come Schettino, abbandonando la “nave Vigor”, che lentamente affondava (anzi addirittura ancor prima della collisione!), al suo destino?

Concordate con noi che l’attuale sindaco della terza città calabrese si è fatto apprezzare in negativo anche in termini di paragone con il suo collega, peraltro di uguale colore politico, del vicino capoluogo di regione? Se sui tre colli il primo cittadino in pochi giorni è stato capace di chiamare a raccolta i principali operatori economici della città, lasciando così in mani, almeno sulla carta, più che sicure e solide il Catanzaro calcio dopo l’addio del patron Cosentino (incappato in vicissitudini giudiziarie), ad una trentina di chilometri di distanza, spostandoci sul versante tirrenico, Mascaro non ha mosso un dito per venire realmente in soccorso di quella che definiva la sua “creatura preferita”. Eppure ha avuto tutto il tempo per impegnarsi  a sbrogliare la “matassa” vigorina, oppure, in alternativa, per contattare e riunire imprenditori, a lui più o meno vicini, con i quali provare a dar vita ad una nuova società in grado di ripartire ex novo (attraverso l’acquisto di un titolo sportivo) e con solide fondamenta dalla D, Eccellenza o Promozione.

Mascaro Vigor ciao ciao

Vigor, ciao ciao

Se concordate con noi su tutto, fate un nodo al fazzoletto nodo_al_fazzoletto ed alle prossime elezioni, quando andrete a votare, scegliete con la vostra testa e ragionate una, due, tre…mille volte! La Vigor Lamezia è ufficialmente deceduta alle 19:00 di giovedì 13 luglio2017. Un’altra, anzi l’ennesima, “perla” di quest’amministrazione, di questo consiglio comunale e, più in generale, di una classe politica tradizionale priva di spina dorsale ed attenta più ai propri interessi personali  che a quelli della collettività a cui appartengono. Lo testimoniano gli innumerevoli  passi indietro compiuti, in più campi, dalla città negli ultimi anni.

N.B. Quando si trattò di trovare un socio privato alla Sacal, sia Mascaro sia Galati Mascaro vigor con Galati si spesero al massimo delle loro possibilità, per trovare un imprenditore che sborsò oltre due milioni di euro in un’azienda con bilanci in negativo, con montagne di debiti e con un patrimonio praticamente nullo (agendo su concessione a scadenza temporale)!

 

Dicevamo la Vigor Lamezia è ufficialmente deceduta alle 19:00 di giovedì 13 luglio 2017, segnate questa data sulla vostra agenda per ricordare la vostra squadra del cuore e per non dimenticare dove stanno le responsabilità.

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