Gestione della TARI illegittima? Ma lo diciamo dal 2015

Cittadino spremutoTutti i nodi vengono al pettine. La Lamezia Multiservizi rinuncia a riscuotere la TARI (Tari è l’acronimo di TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia Tares/Tarsu) per conto del Comune. Segue lo scambio di accuse reciproche tra Comune, che accusa la Multiservizi d’inefficienza e Multiservizi, che rimpalla le medesime accuse all’amministrazione Mascaro.

Cosa emerge da questa disarmante vicenda?

Era l’8 luglio 2015 quando  il nostro Meetup denunciava,  che la Multiservizi operava come un esattore per conto del Comune, in modo non conforme a legge. Numerose leggi e decreti ministeriali prevedono infatti che, se all’esazione non provvede direttamente il Comune, gli unici che possono agire in sua vece, sono coloro che risultano iscritti in uno speciale Albo dei Soggetti Abilitati alla Gestione delle Attività di Liquidazione e di Accertamento dei Tributi e quelle di Riscossione dei Tributi e di altre Entrate delle Province e dei Comuni, tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Comunicato Stampa su TARI ). Replica congiunta del Comune e della Multiservizi  (col supporto del consigliere “d’opposizione” Piccioni rosario-piccioni3 -da Il Lametino 9/7/15 Piccioni (Lamezia Insieme): Tari introdotta da legge di stabilità. No mistificazioni-): “l’attività di riscossione della TARI 2014 da parte della Lamezia Multiservizi S.p.A. è perfettamente legittima, essendo stata decisa dal Comune di Lamezia Terme con Delibera del Consiglio Comunale n. 32 del 29/09/2014, in applicazione dell’Art.1, comma 691 della Legge 137/2013 (legge di stabilità 2014)” (da Il Lametino 9/7/15 Lamezia: Comune e Multiservizi, è legittima la riscossione della TARI 2014 ). Multiservi lente ingrandimentoNostra contro-replica (Comunicato Stampa su TARI (secondo) ) affermavamo essere vero che il comma 691 dell’art.1 della legge di stabilità 2014 (legge 137/13) prevede la possibilità di affidare gestione, accertamento e riscossione della TARI alla Multiservizi, quale ente affidatario della gestione rifiuti, ma in questo caso, la stessa legge al suo successivo comma 692, introduce una norma di cautela e garanzia per i cittadini: il Comune deve designare un proprio funzionario responsabile “a cui sono attribuiti tutti i poteri per l’esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività …”; al contrario il Comune non ha mai nominato un proprio funzionario né costui (se esiste) ha mai sottoscritto gli avvisi di pagamento. 

Due giorni fa, il Presidente della Multiservizi Costanzo Costanzobis.jpg conferma la nostra tesi (da Il Lametino 10/7/17 Lamezia, Costanzo (Multiservizi): le precisazioni sul ritorno della riscossione Tari al Comune) dichiarando “Per la gestione del sevizio Tari la Multiservizi non ha assunto nessun dipendente: tutto il peso del servizio ha gravato sulla struttura amministrativa dell’idrico in termini di risorse umane …” e aggiunge “E ancora, a tutt’oggi, il Comune non ha mai trasmesso, né comunicato diversamente, i dati degli incassi Tari avvenuti con conto corrente postale” (noi avevamo denunciato:”A chi vanno i soldi dei tributi? Apprendiamo che gli F24 allegati sono destinati all’Agenzia delle Entrate, ne prendiamo atto non avendo modo di controllarlo, ma, ci domandiamo allora, perché nell’avviso è scritto:” in alternativa possono pagarla tramite bollettino di conto corrente postale n.001026122307 intestato a Lamezia Multiservizi Comune di Lamezia Terme Riscossione TARI”?). Continua Costanzo (Multiservizi): “La banca dati fornita dall’Ente comunale conteneva migliaia di errori: persone decedute da diversi anni, indirizzi inesatti o insufficienti o non più coincidenti con lo stradario nuovo della città. Nel mentre si spedivano gli avvisi dell’anno 2015 (secondo invio) ancora ritornavano indietro quelli errati del 2014, spediti poco tempo prima. Non solo. Poiché ogni anno far riferimento alla situazione all’1 gennaio, fornita dall’Ente comunale che gestisce l’anagrafe, per ogni annualità i dati corretti dalla Multiservizi erano nuovamente “sporcati” dai dati di partenza forniti dall’Ente.” 
. Accuse un po’ pesantucce, caro Mascaro, si preannuncia cambio governance in Multiservizi? Così, come al solito, per nascondere la polvere sotto il tappeto? Mascaro ghigno

Illegittimità su illegittimità, disordine amministrativo, confusione contabile, nullità e prescrizione delle richieste del tributo, inerzia (meglio dire, sostegno) dalla pseudo-opposizione nonostante nostre denunce di due anni fa, ma ne volete ancora? Sempre Costanzo: “Non ci è mai stato concesso l’accesso alla banca dati del catasto, unica fonte certa per la verifica delle superfici da tassare: come noto, infatti, il parametro principale per la quantificazione della tassa è la dimensione in termini di mq degli immobili.” E a quando, cari Costanzo e Mascaro, l’applicazione della tariffa puntuale, quella che prevede che il pagamento della spazzatura avvenga in relazione ai rifiuti effettivamente prodotti e non ai metri quadrati delle abitazioni, come previsto dalla legge sin dal 2013 (Tariffazione puntuale sui rifiuti (comma 667 dell’art. 1 della legge 147/2013) ?

Già proprio ora che la differenziata porta a porta si sta estendo in tutta (o quasi) la città, anche se con modalità a dir poco discutibili (vedi foto)

Raccolta differenziata

E mentre Multiservizi e Comune litigano, i cittadini si domandano: e per le rate TARI 2017 già pagate? e per le rate con scadenza 30 luglio e 30 novembre prossime?

E io pago