Queer LGBT, Diritti civili in Calabria

I Diritti fondamentali si pongono a presidio della vita, che in nessuna sua manifestazione può essere attratta nel mondo delle merci “(Stefano Rodotà). Nel suo libro Diritto d’amore (2015), dedicato al tema delle unioni omosessuali, Rodotà riconosceva che il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso e le adozioni da parte di tali coppie non rappresentano altro che la conquista di una libertà fondamentale e una scelta di grande civiltà giuridica.

È partito da qui il convegno organizzato ieri dal Meetup 5Stelle Lamezia e da quello di Decollatura. Con la partecipazione di Paolo Valerio (Università di Napoli), Laura Corradi (Università della Calabria), Marco Marchese (Certi Diritti), Eleonora Russo (Rete Lenford), Antonio Migliazza (Arcigay Catanzaro), Marco Ammendola (Attivista m5s Lamezia,  i relatori hanno poi proseguito parlando  di persone LGBT. Pochi giorni fa è ricorso l’anniversario della rivolta di Stonewall del 27 giugno 1969, da quel momento in poi le minoranze sessuali hanno preso sempre più piede con eventi culturali e con i cosiddetti Pride. Era il 17 maggio 1990 quando l’OMS cancellò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Da quel momento in poi la comunità LGBT ha continuato a lottare per far riconoscere i propri diritti . Nel 2016 la situazione era ben delineata 22 stati al mondo prevedevano il matrimonio egualitario altri le cosiddette Unioni Civili, mentre l’italia restava fanalino di coda senza una legge a riguardo. Finalmente dopo l’approvazione da parte del parlamento, il 20 maggio 2016 il Presidente della Repubblica Mattarella firma la legge che introduceva nel nostro ordinamento le unioni civili,

Negli ultimi mesi sono successi diversi eventi che hanno catalizzato l’attenzione dei media e della comunità LGBT, l’aggressione omofobica in Olanda, con conseguente condanna e solidarietà da parte dei politici olandesi che si sono tenuti per mano dimostrando così che l’omofobia si può sconfiggere solo con la cultura. Poi la netta presa di posizione di Trump e Putin con politiche discriminatorie verso la stesse persone LGBT. Infine la situazione in Cecenia, con l’imprigionamento dentro dei veri e propri campi di concentramento di gay russi e, quindi, in contrapposto, in Germania il Parlamento autorizzava con legge le unioni civili.

Gli interrogativi che gli intervenuti si sono posti, sono stati numerosi: a partire dalle valutazioni sulla legge sulle unioni civili che costituisce una riforma storica, un passaggio epocale sia per la tutela dei diritti civili in Italia, sia per le prerogative individuali delle coppie dello stesso sesso. Le Corti internazionali riconoscono da tempo l’estensione degli stessi diritti degli etero sessuali, sia come singoli che come famiglie.Centrale e dirimente è l’evoluzione del concetto di famiglia, il passaggio dal diritto di famiglia al diritto delle famiglie. Fonte di diritti taluni a tratti originali nella loro modernità, taluni che sottolineano la differenza e la discriminazione del trattamento delle coppie omosex; questioni che si pongono nella prospettiva internazionale. Quali problemi, quali differenze, quali interrogativi sul trattamento che questa legge riserva alle coppie omosex italiane e quali risvolti e soluzioni si cercano di ottenere.

Sono stati poi affrontati i temi cari al variegato universo delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) da un’ottica prevalentemente psico-sociale, ma anche con una visione pragmatica attualizzante. La società post-moderna spinge, infatti, a confrontarci con molteplici pluralità identitarie che poco hanno a che fare con le rigide categorizzazioni binarie del genere e della sessualità. Sono stati affrontati alcuni concetti di base che potranno consentire di rispondere a delle domande fondamentali, tra cui: Che significa essere maschi? Ed essere femmine? Come si arriva a dire “io sono una femmina e non sono un maschio”? Che significa orientamento sessuale? E identità di genere? Quali altre identità sono possibili? Se non sono né un maschio né una femmina come reagisce la società?  É stato trattato il costrutto multidimensionale dell’identità sessuale, per arrivare a discutere sull’omosessualità e sul transgenderismo sottolineandone i processi di patologizzazione e depatologizzazione, fino ad a trattare gli stereotipi ed i pregiudizi legati al genere e alla sessualità.

Di seguito le slides riferite agli interventi

Contributo del prof.Paolo Valerio

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