De Sarro, dimettiti!

Video da Palermo 5 Stelle (24/9/16) e comunicato stampa.

Finalmente, dopo più di un tentennamento e la farsa dell’autosospensione, la consigliera comunale Marialucia Raso ha rassegnato le proprie dimissioni. Per il nostro modo d’intendere la politica basta, eccome, anche il voto del proprio fidanzato, specie se, come in questo caso, arrestato assieme ad altre 52 persone con accuse gravissime (che vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso al traffico di sostanze stupefacenti, dal possesso illegale di armi ed esplosivi ad estorsione, danneggiamento aggravato e rapina), per avere l’obbligo morale di fare un passo indietro. Chi ricopre cariche pubbliche, ancor di più in una città ad alta densità mafiosa e clientelare com’è purtroppo Lamezia, deve essere al di sopra di ogni sospetto. Fermo restando che si può vivere benissimo anche senza fare politica attiva.
Così come siamo orgogliosi di essere stati gli unici ad aver chiesto insistentemente, sin da marzo del 2016, le dimissioni del signor Francesco De Sarro, il cui padre è stato rinviato a processo con l’indegna accusa di aver comprato voti al figlio nel corso dell’ultima campagna elettorale. Ma da questo orecchio il sindaco ha a lungo dimostrato di non volerci sentire.. Dobbiamo forse pensare a male e quindi collegare ciò al fatto che De Sarro junior sia molto protetto, politicamente parlando, da un certo Pino Galati, il cui gruppo consiliare è determinante per le sorti della stessa amministrazione? Soltanto adesso, messo alle strette dal gruppo Lamezia Unita che, giustamente, chiede al primo cittadino lo stesso atteggiamento mostrato verso la Raso, pare intenzionato a far fare un passo indietro a “mister 1000 preferenze”. Qualora, come pare, sarà tuttavia solo ed esclusivamente da presidente del consiglio e non anche da consigliere comunale, sarebbero evidenti i due pesi e le due misure tra i casi Raso (ma anche Astorino qualora Mascaro, per motivi di opportunità, decidesse, come auspichiamo, di revocare l’incarico all’attuale assessore con delega, tra le altre, alla cultura e pubblica istruzione, visto il coinvolgimento della di lei sorella nello scandalo Sacal) e, per l’appunto, De Sarro.

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