I padroni dell’aria

Siamo costretti a stigmatizzare l’ennesimo tentativo di alcuni privati, stavolta con la sponsorizzazione di alcuni Comuni dell’hinterland, volto a fare cattivo business con il ciclo dei rifiuti. Invece di tuffarsi a capofitto nella messa in pratica della strategia Rifiuti Zero, si continua a proporre la costruzione di inceneritori, pirogassificatori o altri impianti a caldo per smaltire rifiuti organici e non. Ma veniamo all’ultimo caso riguardante il nostro territorio. Con delibera del 3 aprile 2017 il Comune di Falerna, quale capofila dell’Unione dei Comuni MA.RE.Monti, proponeva la propria candidatura come “soggetto promotore di un project financing per la realizzazione di un impianto per la valorizzazione energetica della frazione organica dei Rifiuti Solidi Urbani “. Il gruppo proponente è la società Progeas, costituita nel 2012 con sede a Lamezia Terme; contenitore di altre società tutte elencate in delibera. Il progetto tecnico prevede il trattamento di 5/6.000 tonnellate/anno di FORSU [Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani] con lo scopo di produrre energia elettrica e calore, precisando, si legge nella relazione illustrativa, che “tramite una trasformazione termochimica viene prodotto un gas combustibile il quale, dopo una fase di pulizia (…), alimenta un motore a gas che genera energia elettrica”. In pratica un impianto di “piccole dimensioni” che utilizza rifiuti organici, scarti agroforestali e di potatura pubblica e privata, insomma biomassa, per produrre gas senza combustione. A qualcuno forse non è ancora chiaro che l’unico metodo non inquinante ed assolutamente naturale per “disfarsi” della FORSU e degli sfalci da potature, è il compostaggio di comunità, ovvero la trasformazione, attraverso un lento processo di essiccamento a contatto con l’aria, del rifiuto organico in prezioso e fertile compost di qualità (che, peraltro, l’Italia attualmente importa da altri paesi europei!) da impiegare per le nostre produzioni agricole. Solo con questa procedura l’impatto ambientale è pari a zero. Tale procedura è stata normata grazie ad alcuni emendamenti del M5S inseriti nella legge 28 dicembre 2015, n. 221 in particolare agli articoli 37 e 38. Il 23 Febbraio 2017 è stato infatti pubblicato il Decreto Attuativo che regola il Compostaggio di Comunità,  In particolare l‘articolo 37 indica le disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio tramite l’applicazione di una riduzione della tassa sui rifiuti. Del resto lo stesso nuovo Piano Regionale Rifiuti del 2016 parla di “compostaggio di prossimità”, laddove nella parte II cap. 12.4 viene pianificata una nuova gestione della frazione organica. Nulla da inventare quindi. Basta applicare le norme!

Quali, invece, i presunti vantaggi del pirogassificatore proposto dal Comune di Falerna attraverso la società Progeas? Quest’ultima fa sapere che l’energia elettrica così “prodotta e non autoconsumata sarà interamente ceduta alla rete elettrica nazionale, mentre l’energia termica prodotta verrà impiegata (…) per il riscaldamento di edifici limitrofi…”. Ricordiamo che la Calabria ad oggi è più che autosufficiente sotto il profilo dell’energia elettrica che, tra l’altro, continuiamo scandalosamente a pagare ben più cara che nelle regioni del nord Italia. Nullo quindi il vantaggio economico che ne deriverebbe per il territorio. Quanto ai presunti vantaggi per le sette amministrazioni componenti l’Unione dei Comuni MA.RE.Monti, queste, è stato detto, verrebbero a conferire la frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata a condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle fissate dalla Regione Calabria. Ebbene, il vero guadagno lo faranno i privati in questione, i quali diventeranno i “padroni dell’aria” oltre che del totale controllo dei processi di lavorazione. I Comuni interessati, invece, a fronte di pochi spiccioli di guadagno consegneranno ai propri cittadini un’aria più inquinata visto che un pirogassificatore produce inevitabilmente, attraverso i suoi cogeneratori, deI fumi che ad oggi, checché se ne dica, non possono essere resi totalmente innocui per l’ambiente e la salute dei cittadini. Per non parlare delle acque di scarico, non propriamente limpide e salutari, che un impianto del genere rilascia per ogni ciclo di trattamento. E sappiamo quante criticità presenti il sistema della depurazione in Calabria e nel lametino in particolare. Aldilà delle polemiche strumentali e no, scaturite all’indomani della diffusione di tale delibera, a monte vi è una questione etica, oltre che politica ed economica. Il vantaggio per le amministrazioni non è il risparmio sulle spese di conferimento e smaltimento, ma su una razionale produzione ed utilizzazione del rifiuto e sulla equità contributiva da far pagare ai cittadini. Concetto, quest’ultimo, attuabile premiando il consumatore/produttore di rifiuti con l’applicazione della TARIP anziché della TARI, ossia una tassazione sul rifiuto riciclato e non su tutto. È di recente il decreto sulla “misurazione puntuale per la determinazione della parte variabile delle tariffe sui rifiuti” previsto dal comma 667 dell’art. 1 della legge 147/2013 per disciplinare la TARI. Sono tanti i comuni in Italia che stanno adottando questo sistema di tassazione, con reale duplice vantaggio e risultato. Infatti combinando la premialità per la raccolta differenziata e l’incentivazione delle compostiere di quartiere, si ha realmente un minore costo di gestione e di smaltimento sia per le amministrazioni che per i cittadini! Invitiamo quindi caldamente le amministrazioni interessate, che non l’avessero ancora fatto, a ritirare immediatamente la delibera incriminata, viceversa non molleremo la presa di un centimetro e non esiteremo ad intraprendere tutte le forme di lotta che riterremo più opportune per impedire l’ennesimo scempio ambientale volto soltanto a far arricchire pochissime persone sulla pelle (leggi salute) di migliaia e migliaia di cittadini dell’hinterland lametino, e non solo, dato che l’aria non ha confini geografici.

Link per approfondimenti:

Decreto 266/2016 “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici”

Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2016

Tariffazione puntuale sui rifiuti (comma 667 dell’art. 1 della legge 147/2013)

[PDF]PIROGASSIFICATORE – Domande frequenti (FAQ)

[PDF]Le alternative agli inceneritori – Beppe Grillo

[PDF]La gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani – ISDE Italia

Come funziona un inceneritore (termovalorizzatore)

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